sabato 13 giugno 2015

13 giugno 2015 - Christian Gardinali all'822 le opere e le poesie

NUDE ART 2015 
Modella: Donutella Model

Poeti:

Paola Morandi
Giusy Stefani
Giacomo Ingrami
Nerina Ardizzoni
Francesca Lavinia Ferrari
Luca Ispani
Andrea  Cacciavillani
Silvana Di Girolamo
Roberto Roganti




Andrea Cacciavillani - Preludio

È un bacio fresco
che sfiora la bellezza del collo.
Ruscelli di carezze scorrono
come latte
limpidi alla pelle
e ghiaccio
di capezzoli alle dita.
Il gelo si scioglie diventando
farina 
e velo di zucchero 
sulle nostre labbra socchiuse.
Preludio fondente 
di un abitarti dolcemente
fino a quando il giorno
non sparisce
dentro lenzuola di panna

Giusy Stefani - Canzone

Come improvviso vento ti ho sentito addosso
hai ballato sul mio giorno per tutto il tempo.
Improvviso come un cielo di pioggia,
mi canti tra i pensieri e l’attimo di sole 
Mi canti sulla rosa di maggio
Sul profumo di un colore scuro
Sui giorni che corrono veloci
 e non lasciano un saluto .
Mi canti tra il fumo acceso tra le mie mani 
e tutti i venti della sera
Sai toccare la mia mano,
 anche se giochi ogni giorno 
su strade di distanza .
Acqua  limpida dove scendono le stelle:
io ti ritrovo lì, fino all’ultimo grido.
Mi canti come la nostalgia di un domani aspettato
come l’unica rosa che mi bacia gli occhi.
Mi canti l’amore nell’infinito.
Lontano stanotte come ogni notte 
mi baci sulla porta del vento
da un altro silenzio .

 Francesca L. Ferrari - Sono un amore a metà

Sono un amore a metà
Un orgoglio di rosa
Incoronata di spine
Un amore imbellettato di nebbia
Che freme nell’impazienza dei giorni

Un amore che teme
La lievità delle sue mani
Il suo tocco conosciuto
E accetta il compromesso di un sorriso
Poi lo disfa nel letto

Sono un amore di pezza
Che sbatti dove vuoi
Sotto le ciglia
O nel cantuccio delle braccia

Fammi quello che vuoi
Sono tua, sono tua, sono mia

Sono un amore a metà
Tra fiele e miele
Il filo e il baco
La goccia e il tuono

Un amore salato
Un amore rinnegato
Poi strappato in coriandoli…

Non è vero!
Sono un amore intero!
Tra le maschere mi bacio allo specchio.

Mi amo io, mi amo io
Non mi preoccupo


Paola Morandi - Io parlo e non mi senti

Io parlo e non mi senti
flebile è la voce
e rivolto altrove
lo sguardo
sapessi capire
al di là delle parole
leggeresti
nel mio corpo
nudo e indifeso

quel che ho da dire.

Giacomo Ingrami - Pensandoti

Pensandoti così frequentemente
come ormai non riesco a fare a meno,
mi torna così chiaro nella mente
quel sorriso tuo simpatico e sereno

Quell’espressione un po’ particolare
che sarà naturale non lo nego
ma perché solo in te la so notare
me lo chiedo ma non me lo spiego.

Se mi manchi per un giorno
per qualsiasi motivo
sento vuoto, dentro, intorno
prendo penna, carta e scrivo.

In rima metto una fila di parole
le più belle, le più dolci che ho trovato
ma mi restan loro sole
nel giorno in cui solo mi hai lasciato.



Giacomo Ingrami - Frasi romantiche

Se tu verrai
a vedere il tramonto
la sua luce amaranto
stupendi momenti
ci regalerà.

Mentre avanza la sera
una brezza leggera
la mia mano ti sfiora
e cresce la voglia
di intimità.

Mi donerai
le tue labbra di fuoco
come immersi in un gioco
una grande passione
ci travolgerà.

Attrazione sincera
mentre il cielo si oscura
la migliore atmosfera
per vivere insieme
la felicità.



Luca Ispani - Duende

Toccarti
immergere gli sbagli nella saliva
abbagli di stelle che celano illusioni
sentire i fianchi sinuosi che regalano spine
alle mani.
Trema il collo
Vie parallele mai secanti
dover vivere il brivido dei ricordi
inzuppati nel dolore
passaggio catartico senza mai trovar approdo.
Avvertire la tua lingua sulla mia ansia
il coraggio che non esce nemmeno la
domenica col sole,a primavera
distruggermi come ultimo baluardo di me
le briciole non cresceranno
ed esanime a cogliere il fiore inquieto di addii a vite mai vissute
dove tu ti sdraiavi. Resta la corazza vuota
tra intarsi di occhi che ti guardano ancora.



 Paola Morandi - Fili d'oro

Una cortina
mi separa
dai tuoi pensieri,
è fatta di
fili d'oro
che piovono
davanti al tuo viso,
e nascondono gli occhi.
Rimango qui
ad accarezzare
con lo sguardo
il tuo corpo,
e a cercare di indovinare
dove hai posto
il confine
tra la passione
che mi hai donato
e l'amore
che ho sperato.

Nerina Ardizzoni - Il tuo profilo

La tua pelle riflette il colore del tramonto,
il tuo profilo di sole illumina il ritratto:
sei un pensiero, 
un ideale di giovinezza,
un momento di serenità.
I tuoi capelli,
come messi al vento di giugno,
respirano il profumo dell'estate.

Francesca Lavinia Ferrari - Tu non sai

Tu non sai cosa brucia proprio qui
Cos'è stato quel rumore a mezzogiorno
Il sapore che ho sul viso alla mattina
Che colore mi riservo per le labbra
Né il vestito che preservo per la festa

Tu non sai quale giorno mi fa luce
Quale trucco mi solletica un sorriso
Quale sogno mi dà forza nel risveglio
Quante volte vorrei mettermi i calzoni
Anche sotto le coperte

Tu non sai, m'innamoro pelle a pelle
Ché le cose più segrete le conservo
Nella piega del ginocchio
E nel neo che ho tolto al collo

Tu non sai che da bambina
Me ne stavo sopra i tacchi di mia madre
Per cadere da quell'equilibrio muto
Che volevano ridarmi

Tu non sai, non saprai mai
Tu non sei, non sarai mai
Che una goccia giù nell'infinito spazio
Che mi abita e mi ubriaca
Di vita e di morte
Di guerra e pace.

Ora lo sai



 Giacomo Ingrami - Batte forte il cuore

Luci soffuse, una calda atmosfera
Restiamo soli noi questa sera
Languide note, invitante armonia
Io solo tuo e tu solo mia
Ma come mai mi sento così strano
Se soltanto con la tua tu sfiori la mia mano
Io ti stringo forte, poi ti bacio ancora
Mi sento un nodo in gola che fa quasi paura.
Batte forte il cuore, 
Carezzarti la pelle e tenerti stretta
Cade sul pavimento la tua maglietta 
E il seno tuo preme contro di me.
Batte forte il cuore
Pieno di desiderio ma così indeciso
Cerco un po’ di coraggio in un tuo sorriso
Ma come mai stai tremando anche tu?
Guardo il tuo viso, i tuoi lineamenti
Tu sei stupenda in certi momenti 
Quanta dolcezza e quanta armonia
Io solo tuo e tu solo mia. 



Silvana Di Girolamo - Passione

___ Passione
Brucerò con te in un dolce inferno
Sfamerò il tuo istinto ardente
___ Lo disseterò
Con la mia infinita sorgente
E quando le mie dita
Affonderanno di piacere
Nel momento del dolore
___ [La tua resa]
Una lava calda entrerà in me
Nel mio profondo
Riempirà gli angoli nascosti
Sarà dolce e selvaggio
Poi ancora dolce

___ Fino a svenire

Roberto Roganti - Stupro (Donna violata)

Notte taciturna senza luna
i miei tacchi perforano il silenzio
echeggiano sull’asfalto ad ogni passo,
l'eco del rintocco mi impaurisce
Accelero l’andatura, mi sento seguita
guardo indietro, sbando
perdo l'equilibrio, cado
Stacco la spina per un attimo
poi riconnetto gli occhi, lo vedo
mi sovrasta, mi osserva       
Terrorizzata gli sputo addosso un
“Vuoi che…?”*
Imbarazzato inclina la testa, sorride
“Tutto bene…?”
Mi allunga una mano guantata
l’afferro, mi rialzo
lui senza aspettare la risposta, svanisce …**
Giungo a casa frastornata
è ormai l’alba
un gufo osserva dalla quercia
e mi dona il suo canto che muore sul giorno***
Apro la porta, tranquilla
percorro il corridoio buio, con calma
un attimo dopo mi ritrovo nuovamente a terra
qualcuno è sopra di me
e fruga tra le mie gambe
Mi tappa la bocca con una mano guantata
mi gira, lo riconosco
se mi svegliassi da questo mio essere sveglia****
griderei, ma il suo sorriso, mi gela …

* Giovanni Raboni
** Simone Cattaneo
*** Alfonso Gatto
**** Fernando Pessoa


Paola Morandi - Calamita

 Si fanno di lava
i pensieri,
colano
attraverso le maglie di una rete
che non li può più contenere
e le mani
son già un fremito
e scivolano giù,
inevitabili,
come il ferro verso la calamita,
attratte là,
dove tu manchi.



Roberto Roganti - Ma gli occhi non si guardano

I corpi
si incontrano
si scontrano
si avvinghiano
Le bocche
si uniscono
si mordono
si baciano
Le lingue
si pungolano
si attorcigliano
si strusciano

Ma gli occhi non si guardano

Le mani voraci
si infiltrano
a caccia della nuda pelle
da una parte le unghie graffiano
dall’altra i polpastrelli strizzano
scendono repentine
le sottili ed esperte dita
invadenti si infiltrano
e destano la belva

Ma gli occhi non si guardano

Possenti mani
sradicano le ultime resistenze
agguantano le natiche
e sollevano di peso
la fiera fiera
di prepotenza
si tuffa nella tana

Ma gli occhi non si guardano

Le bocche si staccano
gli sguardi deviano
sussultano i corpi
per le violente sferzate
ansimano le gole
fino allo sputo liberatore
le braccia si serrano
per non smarrire il flusso

Ma gli occhi non si guardano

Fruscio di vesti
silenzio imbarazzante
furtive occhiate
cenni complici
ognuno per la sua strada
sparpagliati tra la folla



 Giusy Stefani - Fuoco

Giorni sigillati in calendari lunatici
giorni che bruciano come fuoco.
Bruciano fino a consumare anche l’ultimo
lembo della mia veste.
E, non può nulla l’aria, pur con il soffio del gelo.
Brucia il fuoco e mi entra dentro,
 apre orizzonti turchesi spalmati di rosa
 brucia i giorni.
Pericolosa danza come spirale mi avvolge…
mi cattura e vacillo
stordita da uno sguardo d’amore.
Al vento, alla pioggia
aprirò le mie braccia
a spezzare il mito dell’ipocrisia.
Più non m’importa se manca il sonno
se la febbre mi divora
più non m’importa e aspetto.
Tendo la mano nel ritmo dell’aurora
nel gioco della primavera .
A te che mi lasci senza un addio
A te che danzi senza saperlo
sull’attimo breve della sera
sul fuoco della luna .

Roberto Roganti - mani

mani che prendono
mani che reggono
mani che stringono
mani che percuotono
mani che accarezzano
mani che sfiorano

il lavoro nelle mani
l'odio nelle mani
l'amore nelle mani

tutta la vita nelle nostre mani...!



 Roberto Roganti - Lap dance (donna disperata)

Quasi pronta per l'ultimo turno
i selvaggi capelli sciolti, irrorati di lustrini
il fard ben spennellato copre tutto, anche le occhiaie
il rossetto vermiglio lucido esalta carnose labbra
il rimmel conferisce un provocante sguardo sensuale
i sandali con la zeppa trasparente e il tacco 20
il reggiseno e il perizoma quasi inesistenti
ancora qualche ritocco
una strisciatina di coca
e posso entrare in scena

La stanzetta è buia e quasi vuota
ma io so come muovermi, in tutti i sensi
lo spazio è angusto, premo il pulsante rosso acceso
musica ad alto volume fa gracchiare le casse
una luce dall’alto illumina un palo dorato
che piovendo dal soffittto si conficca nel pavimento
raggiungo il tubo e dò inizio allo spettacolo
Una due tre finestrelle si accendono
tre porci sbavanti mi osservano famelici
con le mani nascoste compiono gesti inequivocabili
Eseguo il mio monotono numero
le stesse gestualità tutte le volte
scivolando e giocando col freddo palo
devo saper fingere bene
l'effimero piacere per dare piacere

Le luci si spengono e torna il santo buio
mi accarezzo amorevolmente l'intima nudità
violentata da avidi occhi perversi

Mi ricompongo guardando i miei resti allo specchio
sono una donna che abbisogna amore vero
ma purtroppo elargisce amore fatuo...




 Andrea Cacciavillani - L'attesa

Alcune voglie si attaccano
agli angoli della notte
altre ti investono prepotenti
senza presentarsi
Ti nascondono al giorno
che pronuncia l'estate
poi senti una
piccola speranza che risale
…resti in apnea
(l’attesa lo è)
E' un colore incolore.

Francesca Lavinia Ferrari - La mia preghiera

Sento i vostri passi nudi
Entrarmi nell'anima

Sono sirene e dolcezza

Allora fatelo 
Fatelo ancora
Camminatemi dentro
Solleticatemi un sorriso
Assumete pose glamour
Sfoggiate cappellini

Datemi ancora una ragione
Per sedermi e tuffarmi
Nella mia stessa carne
Attraverso le rapide del sangue

Voglio giungere allo stagno
Delle mie emozioni
E darmi un po' d’ossigeno per volta
Mentre muovo lentamente la pagaia

Prima di risalire
Alle vostre arsure
Sacrificando
Il mio dolore



 Giusy Stefani - Strappo

Tu che sfiori l'orizzonte
Io che cammino controvento.
Uno strappo inutile sulla tela
per attraversare i minuti.
Tra una lacrima e un sorriso
non ho una logica da affidare
al presente.
e non basta più il cielo.
Una inutile fuga dal nulla.
E ritrovarsi qui
a chiedermi di te .




Nerina Ardizzoni - La meta

Allunga la tua ombra su questa pianura, notte,
e scuoti la chioma sulle Alpi lontane;
il cielo racconta di stelle comete,
di esplosioni, di universi infiniti.

Sulla via il cammino è consunto;
anch'io sarò nuvola, sarò luce, sarò cielo,
un pensiero che ritorna nel magma.

L'amore, lo sconforto, il quotidiano rincorrere,
nuvole ormai lontane che si dissolvono in cielo,
gocce di pioggia che sciolgono i ricordi.

Il sonno conforta i pensieri con baci di oblio,
con fantasmi di sogno, confonde passato e presente;
si arriva consapevoli alla meta, poi nulla.



Giacomo Ingrami - La gioia più grande

Chi l’avrebbe  immaginato
che sarebbe capitato 
di legare la mia via 
alla donna che ho sognato

Sono l’uomo più felice
quando sento la tua voce
quando sento che mi dice
non ci lasceremo mai

Sto vivendo forse un sogno
ma non voglio risvegliarmi
di te ho sempre più bisogno
è stato bello innamorarmi

Perché vicino a te
io non conosco la noia
perché tu sai appagare 
ogni desiderio

la tua presenza 
dona  solo gioia
una gioia immensa
la più grande che c’è.



 Luca Ispani - Valle

Irriverente il gemito
Sul tuo collo rotondo
Istanti brevi d’amore ritrovato
Ricomposto come brandelli di carta
t’ho persa tutto a un tratto
E ho capito che due sole anime non si scordano
Il viso della madre e quello della città
Da cui si viene.
Le mie due vere alchimie






Giusy Stefani - In te

In te ho cercato un riparo
quando la neve  mi ghiacciava
le mani. 
In te ho cercato colori di nuove
speranze.
In te ho sentito il fuoco di un 
vento lontano.
In te il mio viaggio sull’ultimo 
tratto della sera, avvolta da 
sogni che inesorabili fuggono 
via.
In te ho imparato a cantare 
oltre le parole, a danzare 
lontana dagli echi di un mondo
vuoto rigido e grigio.
In te ho avvertito una voce sottile
una spinta veloce.
In te ho visto piangere la luna.
Questo viaggio chiedeva soltanto
un prato di luce, dietro le tende 
della notte. 
Crudeli abbiamo spezzato le ali
come rami caduti sotto il peso 
della neve, ai margini di un cielo 

di tristezza .



Francesca Lavinia Ferrari - Guardo che ora è

Guardo che ora è
poi chiudo gli occhi.
Quando li riaprirò
sarà venuto ottobre sui miei fianchi.
Dive d’autunno dai seni di porpora
le settimane mi sorrideranno
dalle loro chaise longue, si staccheranno
i giorni dai cipressi e verrà il freddo.
Mi aggiusto il trucco
e chiudo gli occhi
in una mano c’è un fermacapelli
per un ciuffo di vento
e per l’ultima foglia
che coglierò per te




 Andrea Cacciavillani - Il dono

Nell'ora giovane,
prima ancora
che questo sole distratto mi doni la sua luce increspata
TU mi sei dentro la pelle.
Tra la barba che si sovrappone al tuo odore
e un vizio di te scritto sul mio corpo
mi hai donato un “poco fa”,
una seconda volta
un’altra vita,
un’altra goccia,
il primo dei respiri
un’ultima domanda

io ti dono
un bacio tra i cerchi a collana,

il tormento dell’infinito,
la pazzia di un cielo limpido,
il parlarsi senza dire parole,
…l'indecenza nello sfiorarsi appena

Perché sono ancora qui…
coraggioso come un PER-DONO

Francesca Lavinia Ferrari - Sul ventre

Resta di te un'aria frizzante
E, di tutto il tuo corpo, un calore
Disperso nelle viscere.
 Mi accarezzo ancora i seni abbandonati
 Mentre tutto il vuoto
 Di questo spazio sgombro di noi
 Sembra suonare un inno di pace
 Ai sensi
 Al ventre
 Ai tuoi occhi chiusi



Nerina Ardizzoni - Il perduto amore

Ritrovarci e parlare di noi,
toccarci le mani,
dar voce ai ricordi,
unguento per le ferite.

I dubbi taciuti,
la parola non detta,
i tuoi occhi, i suoi capelli...

Non voglio ripescare
la voce
dal fondo dell'oceano,
non potrò cantare
del perduto amore.

Giacomo Ingrami - Ombre sul mare

Ho provato a immaginare 
di trovarmi in riva al mare,
la tua mano nella mia 
e restare li a guardare

lentamente le nostre ombre 
che si allungano sulle onde
dietro a noi all’orizzonte
lentamente il sole scende.

Poi tenerti qui vicino
fino a che verrà il mattino
e tenerti tra le braccia 
con la sabbia per cuscino.

Risvegliarti coi gabbiani
che già volano lontani
carezzando i tuoi capelli
dolcemente con le mani.