sabato 19 settembre 2015

19 settembre 2015 Elisa Barbolini all'822 le opere e le poesie

I Poetineranti 
presentano:
quando la fotografia incontra la poesia
Elisa Barbolini e i suoi scatti

Francesca Lavinia Ferrari
Roberto Roganti
Silvia Lodi
Vanna Bassoli

leggeranno la loro poesia e daranno voce a:

Andrea Cacciavillani - Andrea Micolini
Claudio Reverberi - Filippo Sasso
Giusy Stefani  Jean Bassmaji
Nerina Ardizzoni - Paola Morandi


ALI NEL VENTO

Ali in agguato

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Gelo assassino
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Andrea Micolini - La voce del vento

Ed eccolo ancora 
veloce, mistico 
viaggiatore in culture.

Una speranza, una storia 
diversa
una passione, un amore 
diverso
esso ci porta.

Questo è il vento 
debole o forte
lento o veloce;
un espressione della natura.

Paola Morandi - Arriverà

Aspettare
che l’inverno passi,
che la neve
silenziosa
com'è venuta
se ne vada,
le piume arruffate
per tener caldo il cuore,
come un piccolo merlo
che fiducioso sa
che la primavera arriverà.



Sonno in equilibrio
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DIPINTI DI MARE

Blu infinito
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Filippo Sasso - Domani

Mi lascio trasportare dalle onde,
forse sulle rive dove germoglia un seme di speranza,
forse nel profondo mare aperto.

Difficile tracciare un percorso quando non esistono strade,
quando ti affidi a una remota possibilità.
Eppure è in mare che spesso ci troviamo,
naufragati da poco,
o da un anno, o da una vita intera.

Siamo manovrati da una moltitudine di forze
Che si increspano fra loro,
proprio come onde,
spingendoci in direzioni opposte.

Noi burattini in carne ed ossa restiamo sospesi nel vuoto dell’incertezza,
in attesa che qualcuno ci sleghi.

Se questo accade scivoliamo a terra 
E per alzarci dobbiamo ricominciare a camminare sui nostri piedi,
proprio come bambini.
Siamo bambini, vasi piani di domande e senza risposte per il futuro.

Domani è un altro giorno.
Domani rinascerai sotto una nuova luce.


Confini confusi
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Giusy Stefani - Eppure

Un soffio di vento  
fruscio leggero, mi scompiglia i capelli
sento il profumo e la spinta fredda.
Vesto di lontana malinconia, 
sola senza difese.
Si ferma il battito, ma non il mio cuore… 
Cedo all'angoscia sottile di non averti.
Troppo lontano il confine.
Oltre il buio della notte mi chiedo se ancora
conosco il tuo nome…
Eppure avevi ali per attraversare le maree.
Seguo il  filo di mistero, 
lento come i tuoi passi
e oggi che potrei incontrarti , 
apro l’ultima pagina 
e imbocco strade di tolleranza.
Resto qui seduta sulla riva
dove l’universo sconfina 
sugli argini del lago 
e la foschia del pensiero.
Eppure, qui ho bagnato le mie mani 
ad aspettarti e, non ho più voce
sono così distante dal tuo canto…
Eppure c’è un orizzonte reciso
come un fiore senza colore,
qui come un sogno lontano.

Nerina Ardizzoni - Confini

Berrò con labbra d'Africa,
nuoterò con braccia di profugo,
ascolterò echi di guerra,
sperimenterò la paura.

Il sole diverrà notte scura,
sete, fragore, fuga.
La vita un miraggio, un dissolversi d'aria
fra gocce salate e arcobaleni infranti.

La giostra, il gelato, le risate,
la passeggiata in riva al mare,
gli amici, l'amore: un ricordo.

Improvvisamente la terra e il cielo,
perderanno la loro funzione,
vita e morte resteranno gli unici confini
fra noi e gli altri.


Jean Bassmaji - Il mare quella sera

A quell'ora,
quel mare era diverso
come se avesse guadagnato
la sua perduta tranquillità
limpido, accogliente e disponibile
come se fosse desideroso di compagnia
le sue onde ti sfioravano come carezze
finivano affidate alla spiaggia
spiaggia mista di sabbia sottilissima
e sassi minacciosi.
Quella sera
quei sassi sembravano
intenti a proteggere i tuoi delicati piedi.
Il cielo azzurro cangiante
il sole in agonia festosa
consapevole che la sua morte
sarà temporanea,
rinascere presto domani
da un sonno senza sogni
per poter tingere i corpi dei bagnanti
stesi in sacrificio alla sua divinità.
Quel cielo azzurro cambiava lentamente colore
come il viso di una fanciulla intenta a truccarsi
in attesa di un piacevole incontro.
Quel cielo con infinite strisce variopinte
che cercavano di turbare il celeste dominante
Il rosso fuoco
che si introduceva con prepotenza e
si spegneva con acrobazia nell’infinito
quell’infinito tinto di giallo arancione.
il viola reclamava la sua scena
il verde, il blu e il grigio rotolavano in allegria
per confondersi nell'orgia dei colori.
Tanti pensieri ti sfioravano
tanti desideri ti invadevano
tante cose in fila
attraversavano la tua mente
poi svanivano e si rifugiavano
temporaneamente nella tua memoria,
come quelle onde che finivano sulla sabbia finissima
per ritornare e continuare ad amare.


Inferno e Paradiso
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Silvia Lodi - Il cammino

Ovunque io vada
lascerò tracce di te,
nei colori di quel cielo indomito
che non riuscirò mai a conquistare.

Sfiderò il tempo,
calpesterò le angosce
fra la superficie della terra
e la piccola pianta del mio piede.
Dentro alle mie impronte
inciderò il tuo nome

Ti respirerò,
ogni giorno esisterò per te
con lo sguardo verso l’orizzonte,
proseguirò con l’energia di un neurone,
nella speranza
di appagare il bisogno di possederti in eterno.

Godrò ogni attimo del mio cammino,
fino a quando,
consumata
dalla grandezza del mio sogno.
mi accorgerò di esserti già

troppo distante.



GOCCE DI NATURA

Attrazioni in giallo
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 Delicata identità di rosso
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Andrea Cacciavillani - Rosso perfetto

E’ rossa l’ombra della vita.
Rossa la fragranza dei tuoi baci.
Rossi i motivi di un amore.
Rosse sono le tue labbra
o il tramonto che
mi sgorga dalle vene.
Il tuo corpo regala
il colore alle mie gote.
Mi specchio nei tuoi occhi
…il rosso è perfetto.


Trasparenza in verde
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Francesca Lavinia Ferrari - L'acqua tersa di te stesso

La traccia è nella mente, sarai sempre
rigato dietro sbarre d'occhi chiusi che hai deluso
lì dove il senno
vieta l'uscita
del suono dalla bocca e delle lacrime 
dai dotti.

Tu non sarai 
solo la cosa 
che si muove nel mondo, la formica
alla vista di Dio
l’atomo 
nell'immenso

ma una copia di ieri 
sotto la carta
carbone dei contatti

sarai clone 
di te stesso specchiato, rimarrai 
disperso o intrappolato
e vita ancora avrai, se saprai dare 

dare altrettanta vita, se sarai 
sincero, mentre versi
su colini di tempo
l'acqua tersa 
di te stesso


SILENZI IN CITTA'

Big Ben
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Città della scienza
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Vanna Bassoli - La scienza

La scienza che erige cattedrali
e quella che rade al suolo

La scienza che crea la vita
e quella che uccide

La scienza che esplora lo spazio
e quella che ignora la fame

La scienza che sfrutta il pianeta
e quella che lo distrugge

La scienza che vince la forza di gravità
e quella che ignora la forza dell'amore...

Dov'è l'evoluzione ?


Monaco
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Sguardo a Sud
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Roberto Roganti - Amaca

Abbarbicato alla fase REM
appollaiato nella mollezza dell'accogliente amaca
mi scuoto furioso
disturbato nel mio quieto polleggiare... 

Un nero presentimento mi desta curiosità
mi proietta alla ringhiera della mia torre d'avorio
lascio cadere lo sguardo oltre il parapetto
e vedo

...la città che non vorrei...

una popolazione dai mille colori
litiga spaccia ruba uccide
accattoni di tutte le razze
agli incroci di strade colabrodo
pedalanti acrobati su campi minati
mimetizzati da piste ciclabili
carcasse d'auto
nelle piazze trasformate in autoscontri
slalomisti appiedati schivano ostacoli
mascherati da escrementi animali
parchi abbandonati a se stessi
facili prede di incuria e inciviltà…

Disgustato 
mi allontano
colmo il bicchiere di Caol Ila
ingollo due Tavor
chiudo gli occhi…
mi lascio cullare
dall'abbraccio della mia amaca
ripiombo nel torpore profondo
sognando stavolta

...la città che vorrei...


 Ponte Vecchio
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Claudio Reverberi - Sei tu, Firenze

Sei tu, Firenze, che passeggi i binari
e fai finta che nulla è in ritardo
tra il cuore e la vita
col tuo David blindato, i dipinti d’autore
le persone che dormono dentro ai cartoni
un berretto scarlatto, la bottiglia vicino…

attraversi il tuo fiume sull'orgoglio dei ponti
tante lingue conosci oltre a quella di Dante
tutti quanti tu ami:
cavalieri guerrieri intelletti geniali
che ti han fatta e vissuta, i turisti infestanti
cacciatori d’immagini?

Che buffa domanda ti faccio, Firenze, che fortuna
non avere risposta…