mercoledì 30 dicembre 2015

Elizabeth George - Le conseguenze dell'odio



Sic transit gloria mundi. C'era una volta una giallista famosa. Elizabeth George: brava, sì, anche se fin dagli esordi un po' debitrice – per ambientazioni e personaggi – alla Maestra inglese P.D. James. 


La George infatti, pur essendo americana, ha ambientato finora tutti i suoi romanzi nella medesima Inghilterra del suo modello narrativo, affidando ogni volta le indagini all'ispettore Lynley di Scotland Yard (fratello minore di Adam Dalgleish della James) e al suo braccio destro, il sergente Barbara Havers. Dal contrasto caratteriale e culturale tra l'aristocratico Lynley e la proletaria Havers, dalla peculiarità di trame complesse ma plausibili, dalla gestione di personaggi umanamente convincenti è nata una serie mediamente apprezzabile, con qualche exploit di più alta qualità (E liberaci dal male, Un pugno di cenere...). A lungo andare, però, la macchina narrativa ha svelato qualche segno di stanchezza, che nemmeno lo spostamento della penultima indagine in Italia (Un piccolo gesto crudele) ha saputo rivitalizzare, fino al flop di quest'ultimo romanzo, Le conseguenze dell'odio (2015), dove la verbosità dei dialoghi, la prolissità delle descrizioni, la fiacchezza della suspense, l'abnorme ritardo del primo delitto e dell'entrata in scena di Lynley rendono la lettura francamente noiosa e (stavolta) non consigliabile.

aaaaaaaaaaaaaaa

* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante italiano, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena.
Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 

Ha appena pubblicato la 14° indagine del commissario Cataldo reperibile nelle migliori librerie o ordinarlo sul circuito online: Paesaggio con figure morte