mercoledì 20 aprile 2016

P.D.James - Morte sul fiume


Se è vero, come è stato detto, che “il Grande Romanziere inventa la sua scacchiera, mentre il Giallista inventa solo le sue mosse”, è indubbio che Phillys Dorothy James, nelle sue perfette scacchiere narrative, ha azzeccato quasi sempre tutte le mosse, confermandosi grande giallista, sì, ma anche grande scrittrice. 
Nata a Oxford nel 1920 e morta due anni fa, la James  ha riscosso per anni un notevole successo di pubblico e di critica con le sue detective stories, imperniate quasi tutte sulle indagini di Adam Dalgliesh, ispettore e poi sovrintendente di Scotland Yard. Nel romanzo che proponiamo, Morte sul fiume del 1994, proprio Dalgliesh è chiamato a indagare sull'efferato omicidio del principale azionista di una prestigiosa casa editrice, con sede in un antico palazzo sulle rive del Tamigi. I pregi della James sono più che noti a milioni di lettori: realismo delle atmosfere e degli ambienti, approfondita psicologia dei personaggi, trame ben articolate e sempre aggiornate sulla contemporaneità, con l'aggiunta del fascino discreto del protagonista, austero e riflessivo, e anche (sorprendentemente) poeta. Il maggior difetto, invece (che affiora via via nei suoi ultimi romanzi), è lo stesso di altri giallisti di razza, una volta passati gli ottant'anni: quello della prolissità narrativa, nella convinzione che “scrivere bene, tutto e dettagliatamente” accresca il quoziente estetico di un libro, mentre lo Stile del Grande Giallo dovrebbe sempre essere essenziale e al servizio della storia.

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* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante italiano, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena.
Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 

La 14° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online:  Paesaggio con figure morte