mercoledì 18 maggio 2016

Raymond Chandler - In fondo al lago




Indotto a scrivere dalla crisi economica del 1929, romanziere e infine sceneggiatore a Hollywood per la Paramount, Raymond Chandler (1888-1959) non ha certo bisogno di presentazioni, padre com'è del famoso detective privato Philip Marlowe, immortalato al cinema dall'indimenticabile Bogart del Grande sonno (e poi, tra gli altri, da Robert Mitchum). 



A partire da alcuni racconti sulla nota rivista “Black Mask” - nel solco dichiarato del giallo d'azione di Burnett e Hammett - Marlowe ha proposto dagli anni '30 un nuovo personaggio idealista e sentimentale, ma anche ironico e disincantato: un uomo incorruttibile che non vince mai fino in fondo, condannato alla solitudine da una società corrotta e brutale. Superfluo, oggi, rilevare la sua importanza come modello di anti-eroe per tanti altri investigatori di carta (negli anni '40 e '50), chiamati inevitabilmente a confrontarsi con lui, ma tutti più deboli e semplificati nei tratti essenziali. Ribadita infine l'importanza di Chandler come saggista e teorico (ne La semplice arte del delitto), e anche sul piano dell'impegno sociale (il giallo come amara critica della società americana), al capolavoro Il grande sonno consigliamo di sostituire la lettura del meno noto In fondo al lago del 1943, di cui non accenniamo la trama, ma che raccomandiamo di riscoprire per la sua essenziale incisività.



* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante italiano, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
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Giorni di dubbio