mercoledì 1 giugno 2016

Georges Simenon - Maigret si commuove



“Dimmi un fatto e imparerò, dimmi una verità e crederò, ma raccontami una storia e vivrà nel mio cuore per sempre”, recita un proverbio indiano. E dell'arte di raccontare storie, dello storytelling, uno dei maestri più indiscussi è stato Georges Simenon (1903-1989), sia con tanti capolavori non di genere, sia coi suoi gialli col commissario Maigret. 


Nato nel 1930, uomo comune dopo tanti superuomini (da Dupin a Holmes a Poirot), Maigret ha introdotto nel giallo europeo l'investigazione come indagine sui caratteri: il calarsi nell'atmosfera del delitto e nei pensieri e nei sentimenti della vittima e dell'assassino, la conoscenza della natura dell'uomo, la pazienza e lo spirito d'osservazione costituiscono infatti, tutti insieme, un metodo d'indagine che non è un metodo, e in ciò sta appunto il suo fascino. E a tali pregi psicologici vanno aggiunti la qualità della pittura d'ambiente, la secca essenzialità stilistica e il realismo del plot. Cose che emergono puntualmente anche da questo, poco noto, Maigret si commuove, del 1931, dove il commissario, indagando su una donna della Parigi-bene uccisa in una scuderia lungo un canale, penetra a poco a poco in un universo che non conosce, tra gente povera e semplice che abita su barconi da carico trainati da cavalli, tra una chiusa e l'altra, dentro un mondo immobile e silenzioso sospeso tra cielo e acqua.


* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante italiano, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 15° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online:
Giorni di dubbio