mercoledì 8 giugno 2016

Rex Stout - Troppi clienti



“Wolfe era alla scrivania, con un libro in mano, sprofondato nell'unica poltrona al mondo capace di contenerlo...” Tra i tanti investigatori di carta nati negli anni Trenta, spicca ancor oggi per prepotente originalità la figura di Nero Wolfe creata da Rex Stout (1886-1975), inamovibile dal suo appartamento sulla 35^ a New York ed esponente massimo di quel modello di detective deduttivo e cerebrale avviato dal Dupin di Allan Poe. 

Estroso e bizzarro,  pachidermico e pantagruelico, misogino e irascibile, sedentario e pigrissimo, il pur geniale Wolfe non potrebbe ovviamente prescindere dall'apporto muscolare di Archie Goodwin (braccio destro e narratore), che gira per la città in cerca di indizi, si prende le botte al posto suo e gli offre invariabilmente, alla fine di ogni caso, i dati essenziali alla sua soluzione. Tanto che qualche critico ha individuato proprio in questo l'originalità dello Stout giallista, nell'aver fuso cioè l'indagine e l'azione, la tradizione deduttiva inglese e l'anima hard-boiled americana. E anche in questo, poco noto, Troppi clienti del 1961 la premiata ditta Wolfe&Goodwin conferma le rispettive competenze, collaborando a sbrogliare un'intricata matassa nel mondo dell'alta finanza, con una società minacciata da uno scandalo, parecchie situazioni piuttosto immorali e l'immancabile morto ammazzato.



* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante italiano, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 15° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online:
Giorni di dubbio