lunedì 12 settembre 2016

Elsa Morante (Roma, 18 agosto 1912 – Roma, 25 novembre 1985)



Nasce a Roma il 18 agosto 1912, da Irma Poggibonsi, maestra elementare, ebrea, il vero padre è Francesco Lo Monaco, ma sarà Augusto Morante, marito della madre, a darle il cognome; Elsa ha anche due fratelli e una sorella, figli di Lo Monaco e riconosciuti da Morante. A causa della sua salute cagionevole va a vivere dagli zii ricchissimi e presso di loro sviluppa quel rapporto di amore-odio-ammirazione per i “patrizi”.
A diciotto anni se ne va di casa, anche per la insostenibile situazione familiare creata dalla madre. Dopo il Liceo si iscrive alla Università, ma interrompe gli studi.  Fin da giovanissima inizia a scrivere favole, filastrocche e racconti per bambini, che vengono pubblicati su vari giornali e anche sul Corrierino dei Piccoli. Pubblica nel 1942 Le bellissime  avventure di Caterì dalla trecciolina, con sue illustrazioni.

Nel 1936 incontra Alberto Moravia e inizia la loro storia d'amore. Si sposano nel 1941 e da quel momento la Morante può dedicarsi ai suoi romanzi. Insieme incontrano e frequentano gli intellettuali del periodo, Pier Paolo Pasolini, Umberto Saba, Attilio Bertolucci, Giorgio Bassani e Sandro Penna, solo per citarne alcuni. Tuttavia non è felice, Moravia non le fu mai fedele e la loro storia fu tormentata.
Nel 1948 esce Menzogna e sortilegio, saga di una famiglia piccolo borghese, i cui furori moralistici slittano dal travisamento dei fatti, alla follia. Vince, con il libro, il Premio Viareggio. Il romanzo venne tradotto e pubblicato negli Stati Uniti. Elsa Morante, in questi anni, si interessa molto di cinema, collabora a sceneggiature con Lattuada, è sempre accanto a Pier Paolo Pasolini durante la lavorazione dei suoi film, collabora alla stesura di colonne sonore.

Nel 1957 pubblica l'Isola di Arturo con cui vince il Premio Strega. 

Pubblica poi la raccolta di racconti Lo scialle andaluso e la raccolta di poesie Alibi. Durante questi anni viaggia moltissimo, con Moravia e con Pasolini e visita America, Russia, India, Brasile.
Per  Elsa  lo scrittore è il mediatore fra il lettore e la verità, perché la realtà non è conoscibile. Nei romanzi esplode il suo mondo di sentimenti favolosi e primitivi; la femminilità, il fascino della sessualità ambigua degli adolescenti, la luce della maternità,  proprio questo è il tema ricorrente e centrale dei suoi romanzi; lei, che non è stata madre, ha spiegato la complessità del sentimento materno, unica vera felicità  concessa agli uomini sulla terra, ben consapevole che si tratta solo di un momento del quale rimarrà nostalgia per tutta l'esistenza.
Nel 1961 si separa da Moravia.

Nel 1967 muore, cadendo dalla finestra di un grattacielo, l'amico artista Bill Marrow, giovane bellissimo col quale Elsa ha una relazione. Lo stesso anno Moravia va a vivere con Dacia Maraini: queste vicende, unite al timore per il passare degli anni, stravolgono il mondo della scrittrice.
Nel 1968 esce Il Mondo salvato dai ragazzini, i ragazzini chiamati a salvare il mondo sono i “Felici pochi” coloro che, per semplicità d'animo, non possono essere corrotti dal potere. Gli altri “Gli Infelici Molti” sono quelli che accettano i compromessi e scendono a patti con la realtà.
Nel 1974 esce La Storia.
Il romanzo diventa un caso editoriale, oggetto di accese discussioni politiche, ma il pubblico ne decreta il grande e immediato successo. Luigi Comencini ne trasse uno sceneggiato per la televisione nel 1986.

Nel 1980 Elsa si rompe il femore, inizia un calvario di peregrinazioni dentro e fuori dall'ospedale che la porta, nel 1982, a tentare il suicidio, la salva la domestica. In conseguenza a queste vicende viene poi ricoverata in clinica e vi rimarrà fino alla morte avvenuta nel 1985.
Nel 1982 esce il suo ultimo romanzo Aracoeli, premiato con il Prix Médicis.
È stata scrittrice, saggista, poetessa e traduttrice, considerata dalla critica una delle più importanti scrittrici di romanzi del secondo dopoguerra.


Fonti

Www.wikipedia
www.treccani.it/.../Elsa-Morante
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dip. Per le Pari Opportunità
Italiane Voll. III Roma, 2004 Istit. Poligrafico Zecca dello Stato
www.150anni.it/webi/stampa.php?wid=2078