lunedì 31 ottobre 2016

Renata Viganò (Bologna 16/06/1900 - 23/04/1976)

Renata Viganò ha raggiunto la notorietà con il romanzo L'Agnese va a morire, da cui è stato tratto il film di Giuliano Montaldo, con Ingrid Thulin.
Renata nasce a Bologna, il 17 giugno del 1900, da una famiglia borghese. Ancora giovanissima -a tredici anni- pubblica due raccolte di poesie: Ginestra in fiore e Piccola fiamma.
«Io non sono nata dal popolo. Non ho avuto perciò il grande insegnamento di un’infanzia dura, di genitori premuti da lavori faticosi, da privazioni quotidiane. Ma la mia estrazione borghese non impedì che fossi portata a preferire le persone del popolo alla vellutata, stagnante, bigotta simulazione della classe a cui appartenevo».

A causa del tracollo finanziario della famiglia, deve interrompere gli studi al Liceo Galvani di Bologna e iniziare a lavorare come infermiera.
Mi fu abbastanza facile il salto dall´indulgente tepore borghese alla rude condizione proletaria, e di questo devo ringraziare i miei, che fin da piccola mi abituarono a non considerare il mondo a strati…» «Piantai con un taglio netto ogni rapporto con i ranghi borghesi e andai a fare prima l’inserviente, poi l’infermiera negli ospedali. Era il lavoro che mi piaceva perché avevo tanto desiderato gli studi in medicina, e anche se allora umiliato, mal retribuito e faticoso, non me ne sono mai pentita. Così ebbi il mio posto nella classe operaia».
Nel 1933 pubblica Il lume spento, suo primo romanzo.
Durante la guerra prende parte attiva alla lotta clandestina e si arruola nella Resistenza, con il figlio, di soli sette anni, e il marito, che è comandante di formazioni garibaldine.
Operante nelle Valli di Comacchio è riconosciuta partigiana con il grado di tenente.
L'esperienza della lotta è il centro del romanzo L'Agnese va a morire, che vinse il premio Viareggio nel 1949 e venne successivamente tradotto in tredici paesi.
Il romanzo racconta la storia di una donna di mezza età, Agnese, che da una vita tranquilla accanto al marito, passa, dapprima ad una vita di collaboratrice dei Partigiani, poi ad una vita clandestina assieme a loro.

L'Agnese va a morire è una delle opere più limpide uscite dall' esperienza storica e umana della Resistenza. Documento prezioso per far comprendere cosa è stata questa guerra di popolo. Pubblicato nel 1949, quando la situazione politica e culturale italiana non era pronta per un esame sereno di una tale opera letteraria, il romanzo si trovò al centro di polemiche politiche, più che letterarie.
L'Agnese va a morire è un romanzo storico, inquadrato nel periodo neorealista, un capitolo importante della letteratura di testimonianza, in questo caso femminile.
Renata scrive poi i racconti Arriva la cicogna, i romanzi Una storia di ragazze (1952) , Matrimonio in brigata (1976), e le prose saggistiche Mondine (1952) e Donne della Resistenza (1955).
Muore il 23 aprile 1976, due mesi dopo aver ricevuto il premio giornalistico “Bolognese del mese”.


Fonti