lunedì 19 dicembre 2016

Angela (1922 - 1987) e Luciana (1928 - 2001) Giussani

di Nerina Ardizzoni

Angela e Luciana Giussani nascono a Milano, sono sorelle dal temperamento molto diverso, Angela spavalda, amante delle macchine sportive e degli aerei, Luciana dolce e timida.
Angela sposa l'editore Gino Sansoni ed inizialmente accompagna tutte le iniziative dell'esuberante marito, ma presto saprà rendersi indipendente e fonderà la casa editrice Astorina. La sorella Luciana, dopo il diploma alla scuola tedesca, trova lavoro come impiegata presso la Ditta Folletto, ma è attratta dalle iniziative della sorella e lascerà il lavoro per entrare con lei nel mondo del fumetto.
Nel 1962 inventano Diabolik, un personaggio che incontrerà il favore di molti, moltissimi lettori, primo fumetto nero italiano, formato tascabile.
Il primo numero andrà in edicola nel novembre 1962, col titolo “Il re del terrore”.
Dal 1963 fino al 1979 collabora con loro il fumettista Enzo Facciolo, autore anche dei disegni dell'album leggendario “Diabolik chi sei?”
Diabolik è un criminale gentiluomo che nasconde, sotto l'inseparabile calzamaglia, un temperamento brillante, è innamorato della biondissima e bellissima compagna Eva Kant, con la quale scambia focosissimi baci. È perennemente inseguito da Ginko, l'ispettore di polizia di Clerville. Diabolik è un ladro abilissimo, che ha sempre la soluzione per farla franca, è un antieroe capace di trasformare il furto in arte e di vendere milioni di copie in tutto il mondo.
Le sorelle Giussani curarono personalmente e meticolosamente le storie, affidandosi a collaboratori uomini solo per escogitare i trucchi ingegnosi e le soluzioni spettacolari alla James Bond, che hanno caratterizzato Diabolik; anche le celebri maschere sono una dotazione originale.
Diabolik, è un eroe negativo e occasionalmente anche un assassino. Il fatto che, appena uscito, diventi immediatamente popolarissimo colpisce subito l’attenzione dei benpensanti, perché, a differenza di altri eroi negativi letterari o cinematografici, sfugge sempre alla cattura. Anche se si tratta di un uomo come tutti gli altri, ha sviluppato una serie di tecniche, di congegni e di mascheramenti, che lo salvano, nonostante la caccia spietata dell’ispettore Ginko, suo implacabile nemico.

Le sorelle Giussani, sono vere gentildonne, vere milanesi, refrattarie ad ogni esibizionismo e terribilmente “bene”, ma con idee ben precise, che anche il fumetto fa proprie, Diabolik infatti si dichiara a favore del divorzio e dei diritti dei detenuti.
Le sorelle Giussani, inoltre, non nascosero mai la loro simpatia per gruppi anarchici.
Chiamate varie volte in tribunale, difesero sempre la loro idea, che era di dare ai pendolari qualcosa da leggere in mezz'ora, in treno, al ritorno dal lavoro, un fumetto che li portasse lontano dalla catena di montaggio e dalla fabbrica.
Visto il successo di Diabolik, nel 1967 il regista Mario Bava decide di portarlo sullo schermo con un film visionario, che ebbe notevole successo.
Dopo la morte di Angela, per una grave malattia, nel 1987, la sorella Luciana ha continuato, da sola, la pubblicazione di Diabolik fino al 2001, anno in cui anche lei si è spenta; ma ...Diabolik vive ancora.

...a chi si ispirarono

Per Diabolik è noto che le sorelle Giussani diedero precise indicazioni, su chi dovesse somigliare il loro personaggio: Robert Taylor.
Per quanto riguarda Eva si mormora che Enzo Facciolo si sia ispirato all'attrice Grace Kelly, mentre Ginko, con la fossetta sul mento, ricorda un po' Robert Mitchum.
Per il personaggio di Altea, fidanzata di Ginko, Facciolo, si ispirò alla modella Capucine.
phpdiabolikerie.jimdo.com/le-sorelle-giussani/