mercoledì 25 gennaio 2017

Arnaldur Indridason - Le notti di Reykjavík


Benché non sia “il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici”, come pare abbia affermato il Times a detta dell’editore, Arnaldur Indridason resta comunque un ottimo scrittore di mystery, come certificato da vari romanzi che abbiamo avuto modo di apprezzare (La signora in verde, La voce, Un caso archiviato). Se è vero però, come dicevano gli antichi, che talvolta anche Omero sonnecchiava, pure Indridason – che non è Omero – è scivolato sulla buccia di banana della classica opera sottotono. In queste Notti di Reykjavik (2014), infatti, i misteri del barbone Hannibal, trovato annegato alla periferia della città, e della bella Oddny, svanita nel nulla dopo un’allegra serata in un locale del centro, non avvincono il lettore fino in fondo, né si fondono in una compatta e convincente indagine, col giovane protagonista Erlendur (poliziotto ben più sicuro e maturo nelle altre inchieste) che troppo spesso gira a vuoto da dilettante senza metodo né esperienza. E anche i due mondi che Indridason ci ritrae e che potevano teoricamente costituire motivo di interesse – il sottobosco umano dei senzatetto e la ricca borghesia islandese – non risultano approfonditi né sul piano sociologico né su quello romanzesco, facendoci rimpiangere le più acute analisi sociali di altri nordici, quali Mankell o Nesser.

* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante italiano, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 15° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online:
Giorni di dubbio