mercoledì 22 febbraio 2017

Francis Durbridge - Mezz'ora per vivere, mezz'ora per morire



A chi ama i gialli e ha un'età compresa fra i sessanta e i settant'anni il nome di Francis Durbridge (1912-1998) dovrebbe risvegliare più di un ricordo. Inglese, autore di serial radiofonici e televisivi di successo internazionale, Durbrigde ha avuto infatti anche in Italia momenti di buona fama grazie a sceneggiati a puntate come La sciarpa, Lungo il fiume e sull'acqua o Giocando a golf una mattina. Era una TV d'altri tempi, in bianco e nero, con solo due canali, dove il mystery seguiva ancora le regole classiche e il modello Agatha Christie, appena un po' aggiornato sulla contemporaneità. Ne deriva che, riletti oggi, i gialli di Durbridge risultano inevitabilmente datati, con trame più complicate che complesse (e senza un pizzico di sex&gore), happy end frettolosi e personaggi poco approfonditi psicologicamente. Non fa eccezione nemmeno questo Mezz'ora per vivere, mezz'ora per morire, pur avviato da una buona idea (il protagonista perde mezz'ora per aiutare un bambino a recuperare il suo aquilone, arriva in ritardo all'appuntamento con una ragazza, la trova strangolata e attira subito i sospetti della polizia), che non ci sentiamo di raccomandare alla lettura, benché non sia privo di un suo punto di forza nell'efficace scioltezza dei dialoghi (a conferma, in Durbridge, delle sue origini di sceneggiatore).

* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante italiano, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 15° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online:
Giorni di dubbio