mercoledì 15 febbraio 2017

Pierre Boileau-Thomas Narcejac - I vedovi


Serge Mirkin, scrittore francese povero in canna, ha due grandi passioni nella vita. La prima è il romanzo che, appena finito, invia, anonimo, al più grande concorso editoriale per esordienti. La seconda è la bella moglie Mathilde, di cui è gelosissimo. E proprio la gelosia, sempre più ossessiva, lo induce a uccidere lo stilista Meryl, che crede che sia l’amante di lei. Dopo l’omicidio, però, le indagini della polizia, i sospetti di Mathilde, la paura di poter essere riconosciuto da due testimoni e la scoperta tardiva dell’omosessualità della vittima (e quindi del proprio errore) gettano Serge nella disperazione, la quale diventa insostenibile alla notizia della vittoria del suo romanzo anonimo al concorso, che gli garantirebbe sì soldi e successo, ma che reclamizzerebbe anche, troppo pericolosamente, il suo volto e la sua identità in tutto il Paese… Sodali nella scrittura fin dal 1948, Boileau e Narcejac hanno dimostrato grandi attitudini al thriller psicologico, con protagonisti ben analizzati nei loro incubi e nelle loro nevrosi, da cui sono chiamati a uscire – verso la salvezza o la catastrofe – con un potente atto di volontà. Detto ciò, anche questo I vedovi del 1970 non fa eccezione, avendolo noi letto con godibile scorrevolezza, pur senza sottrarci all’impressione che non aggiunga nulla alla qualità della Premiata Ditta B&N, dopo il vertice rappresentato da I diabolici (ricordate il film di Clouzot del ‘54, con Simone Signoret?).


* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante italiano, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 15° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online:
Giorni di dubbio