mercoledì 1 marzo 2017

Giorgio Scerbanenco - Ladro contro assassino



Mario Marrìa esce dal carcere di San Vittore, a Milano, in una mattina di pioggia, senza nessuna intenzione di rimettersi sulla retta via. Fa un borseggio in un night e poi, con i soldi, invita a un viaggetto una delle ragazze che l'hanno atteso, Caterina, un'assistente sociale buona, seria e innamorata di lui. A Orvieto, dopo una giornata passata a visitare chiese e monumenti, Mario fa un salto al bar, lasciando Caterina sola in auto, e al ritorno la trova sgozzata. Sotto shock, in una città che non conosce e incolpato del delitto, Mario d'istinto si dà alla fuga e da quel momento, braccato dalla polizia, dovrà mantenersi libero per trovare da sé il vero colpevole... Ladro contro assassino di Giorgio Scerbanenco (1911-1969) – iniziatore negli anni Sessanta del nuovo Giallo italiano – ripropone il vecchio topos dell'innocente solo contro tutti, ma l'adesione a una trama così classica non sottrae alla storia un'intrigante peculiarità di svolgimento, grazie soprattutto allo stile scorrevole e incisivo e al ritmo narrativo veloce e incalzante. Certo, siamo molto distanti, qualitativamente, dai capolavori polizieschi con Duca Lamberti, anche perché il contesto umano e socio-politico appare a volte stranamente sbiadito o superficiale (si vedano qui i barbudos sessantottini in aiuto del protagonista, più simili a boyscout che a veri anarchici), ma anche così, pur con tutti i suoi limiti, questo Scerbanenco minore riconferma l'innata capacità dell'autore di farsi leggere e di tendere il mistero fino alla conclusione.

* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante di italiano, docente di lettere. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
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