lunedì 13 marzo 2017

Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985)

di Nerina Ardizzoni

Italo Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago De Las Vegas (Cuba), dove il padre, agronomo di fama mondiale, dirige una stazione sperimentale di agricoltura e una scuola di agraria. Nel 1925 la famiglia si trasferisce in Italia, precisamente a San Remo. Nel 1941, conclusi gli studi liceali, si iscrive alla Facoltà di Agraria di Torino, ma dopo l'8 settembre 1943, per evitare l'arruolamento nell'esercito della Repubblica di Salò, abbandona gli studi ed entra nella Resistenza, partecipando alle azioni di una formazione delle Brigate Garibaldine sulle Alpi: è “la prima scoperta del lancinante mondo umano“ 
Nel dopoguerra milita nel PCI e si laurea in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino, con una tesi su Josef Conrad.
A Torino entra in contatto con la Casa Editrice Einaudi, uno dei centri più importanti della letteratura italiana ed entra a far parte del gruppo redazionale della casa editrice. Conosce Elio Vittorini e Cesare Pavese, grazie a Pavese, può pubblicare il suo primo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno, nel 1947. Nel romanzo l'Autore affronta l'argomento della lotta partigiana, ma non vuole offrirne un quadro celebrativo, preferisce trasferire le vicende in un ambiente di fiaba. L'effetto è raggiunto presentando gli eventi attraverso il punto di vista di un bambino, Pin. 
In seguito Calvino viene assunto dalla Casa Editrice Einaudi come dirigente, diventerà consulente editoriale ed eserciterà un peso determinante sull'indirizzo della politica culturale della casa editrice.
Il percorso di ricerca letteraria di Calvino si distacca dal neorealismo, lo scrittore segue altre vie e comincia ad imporsi come il più originale fra i giovani scrittori. 
Pubblica Racconti, nel 1958, e la trilogia Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957) e Il cavaliere inesistente (1959), scegliendo di puntare sulla componente fantastica della sua ispirazione. Segue la pubblicazione de Le fiabe italiane.
Nel 1956, dopo i fatti d'Ungheria, si distacca dal PCI ed inizia il suo allontanamento da un diretto impegno politico. Dirige assieme ad Elio Vittorini la rivista culturale letteraria “Il menabò”; nel 1963 pubblica Marcovaldo e La giornata di uno scrutatore.
Nel 1964 sposa l'argentina Judith Esther Singer e si trasferisce a Parigi, pur continuando a lavorare per la Casa Editrice Einaudi. L'anno dopo nasce Giovanna. In Francia entra in contatto con gli intellettuali francesi e con ambienti culturali nuovi. I nuovi interessi per le problematiche della semiotica e per i processi combinatori della narrativa trovano espressioni nel testo Le città invisibili, del 1972.
Nel frattempo la sua fama inizia a diffondersi in Europa e nel mondo;tanti i riconoscimenti e premi letterari ottenuti.
Negli anni Settanta i numerosi saggi, traduzioni e interventi provano che lo scrittore ha ancora speranza nella Ragione, pur nel degradarsi generale della vita civile italiana e mondiale.
Dirige la collana Einaudi “Centopagine”, nella quale vengono pubblicati i classici europei e alcuni scrittori minori italiani.
Scrive per vari giornali: “Il Corriere della Sera”, “Il Giorno” e “Repubblica”. 
Nel 1979 pubblica il romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore, che diventa immediatamente un best seller.


Torna in Italia nel 1980 e si stabilisce a Roma. Nel 1983 pubblica i racconti Palomar e una raccolta dei suoi saggi più importanti, intitolata Una pietra sopra.
Nel 1982 viene rappresentata alla Scala l'opera “La vera storia” scritta in collaborazione all'amico e compositore Luciano Berio.
La crisi della Casa Editrice Einaudi, nel 1984, lo costringe a passare all'Editore Garzanti.
Nel 1985 riceve l'incarico di tenere una serie di conferenze negli Stati Uniti, alla Harvard University. Le lezioni americane rimarranno incompiute e saranno edite postume nel 1988, in quanto, il 19 settembre 1985, Calvino, colto da emorragia cerebrale, muore all'ospedale di Siena, ove era stato ricoverato.
È difficile riassumere in poche righe la creatività e il genio di Calvino, i suoi scritti sono uno diverso dall'altro ed è proprio questa la sua peculiarità, come ci dice lo stesso autore:
Ti prepari a riconoscere l'inconfondibile accento dell'autore. No Non lo riconosci affatto. Ma, a pensarci bene, chi ha mai detto che questo autore ha un accento inconfondibile? ... proprio in questi cambiamenti si riconosce che è lui”


Fonti

biografieonline.it › Letteratura › C › Biografie
www.oilproject.org › Letteratura › Letteratura italiana › Novecento › Italo Calvino
www.excursus.org› Libri › Novità › Riscoperte