venerdì 31 marzo 2017

Jo Nesbo - Sangue e neve (aggiornato)



E' difficile negare che Jo Nesbø - cinquantacinquenne norvegese, esponente di spicco del nuovo giallo nordeuropeo - sia attualmente l'erede più degno del celebre Henning Mankell. 
Lo indicano come tale la sua prosa secca e visiva, quasi cinematografica; la sensibilità dell'introspezione psicologica; il senso dinamico dell'azione; la felicità descrittiva dei paesaggi, e la grande capacità di gestire la tensione narrativa fino alla fine di ogni plot, moltiplicando i colpi di scena con avvincente realismo.
Però... non tutte le ciambelle riescono col buco. 
E così capita che questo recente parto, Sangue e neve, squilibrato fin dall'inizio nel rapporto qualità-prezzo (143 pagine per ben 17 euro!), deluda un po' le attese. Incentrato sulla figura di Olav, killer dislessico e dal cuore tenero che, al soldo di un boss della droga, gli diviene mortale nemico per amore di una donna, questo romanzo breve (o racconto lungo) non manca di pagine suggestive e folgoranti, ma nell'insieme non riesce a sottrarsi alla sensazione del déjà-vu, sia negli sviluppi sia nell'epilogo. Arridatece Harry Hole, verrebbe da dire in romanesco, riandando col pensiero al miglior personaggio di Nesbø, il detective di quella serie corposa che continuiamo vivamente a consigliare e che pochi giorni fa abbiamo visto, finalmente, riprendere (con Scarafaggi, 2015).


per chi fosse interessato a leggere il libro:
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* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante di italiano, docente di lettere. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 16° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online: Una Tranquilla Disperazione