martedì 18 aprile 2017

Bertolt Brecht, nato Eugen Berthold Friedrich Brecht (Augusta 10/02/1898 – Berlino Est 14/08/1956)

di Nerina Ardizzoni

Bertolt Brecht nasce il 10 febbraio 1898 ad Augusta, in Baviera, da una famiglia benestante. Manifesta fin dalla giovinezza un carattere anticonformista. Studia lettere e poi medicina, ma nel 1918 viene chiamato alle armi e presta servizio come infermiere.
Sarà il dramma della guerra ad ispirargli La leggenda del soldato morto e a fargli cambiare atteggiamento nei confronti del nazionalismo.
Riprende gli studi a guerra conclusa, nel 1919, ed inizia a scrivere ballate e poesie pubblicate nel 1927 con il titolo Libro di devozioni domestiche. Il clima artistico di quegli anni è dominato da dadaismo, futurismo, espressionismo, “ribellione” è la parola d'ordine, Brecht assorbe tutti questi stimoli e li rielabora in modo personale. Compie a Monaco le prime esperienze teatrali, entra a far parte della Cantina delle risate, gruppo diretto dal cabarettista Karl Valentin ed inizia molto presto a comporre per il teatro: Baal, Tamburi nella notte, Nella giungla della città, Uomo per uomo sono le sue prime opere. 
Aderisce alle idee marxiste e concepisce il teatro come un modo per cambiare il mondo. Sviluppa la teoria del “teatro epico”, secondo tale teoria lo spettatore deve mantenere, durante la rappresentazione, una distanza critica, l'autore deve creare “uno straniamento”, allo scopo di far riflettere gli spettatori su quello che viene rappresentato. L'opera teatrale non può assistere in modo passivo alla manifestazione del tragico nella storia, deve intervenire sul corso del mondo, favorendo nel pubblico l'acquisizione di un punto di vista critico sull'ordine sociale esistente, senza per questo rinunciare alle sue caratteristiche specifiche. Né espressionismo, né naturalismo, ma una nuova concezione del teatro, “la concezione epica”. Si tratta di ripensare la funzione dell'arte nella tragedia storica e anche il rapporto scienza e tecnica, le opere teatrali di Brecht mettono in scena situazioni che evidenziano le conseguenze di certe politiche, ad esempio in Ventri gelati viene rappresentata la miseria degli operai berlinesi. La terribile avanzata del nazifascismo rende urgente la definizione delle teorie e Brecht passa dai drammi didattici ai drammi epici, senza abbandonare completamente l'aspetto didattico, infatti tutte le arti devono contribuire all'”arte di vivere”.
Nel 1928 ottiene un grande successo con l'Opera da tre soldi, rifacimento del dramma popolare inglese di J. Gay. I personaggi principali sono: il re dei mendicanti, che organizza il lavoro dei mendicanti, il criminale Mackie Messer e il capo della polizia. In quest'opera la differenza fra criminali e persone rispettabili sparisce, i soldi rendono tutti uguali, cioè corrotti.
Bellissime le ballate scritte da Kurt Weill. In alcuni mesi la compagnia teatrale fa il giro del mondo portando gloria e fortuna a Brecht.
Nel 1935 a Mosca, Brecht ha la possibilità di conoscere e studiare il Teatro dell'Opera di Pechino e anche il teatro cinese diventa, per lui, fonte di ispirazione.
Nel 1933, quando Hitler sale al potere, Brecht è costretto a lasciare la Germania. Fugge con la moglie e il figlio Stefan dall'ospedale dove era ricoverato, e si dirige direttamente a Praga, senza neppure passare da casa. Nel maggio del 1933 i suoi libri vengono dati alle fiamme. Dall'esilio scrive Teste rotonde e teste aguzze, satira delle teorie razziali naziste, poi Terrore e miseria del Terzo Raich, in queste opere cerca di agire sulla coscienza politica dello spettatore. Seguono La vita di Galileo, La resistibile ascesa di Arturo Ui, Il signor Puntila e il suo servo Matt.

Inizia una peregrinazione che lo porta ad attraversare molti paesi, fino a che non si stabilisce negli Stati Uniti, nel 1941. Nel 1939 pubblica Poesie di Svendborg ispirate dalla condizione di vita da esule, alta prova di poesia politica. Nel 1947 è chiamato a comparire davanti alla commissione delle attività anti-americane del senatore McCarthy e per questo motivo decide di tornare a Berlino Est; lì fonda la compagnia teatrale Berliner Ensemble, assieme alla moglie, l'attrice Helene Weigel. La compagnia diverrà una delle più affermate compagnie teatrali tedesche. Fra i tanti successi si ricordano in particolare Madre Courage, Il cerchio di gesso del Caucaso, Santa Giovanna dei Macelli.

Brecht è anche autore di numerose poesie che possono essere considerate fra le più toccanti delle lirica tedesca del novecento, famosa la raccolta Elegie di Buchow, brevi componimenti di tono intimistico.
Muore nel 1956, il 14 agosto, a causa di un infarto, mentre lavora ad una messa in scena del Galileo. 


La guerra che verrà

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.


Ricordo di Marie A.

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d’estate
c’era una nube ch’io mirai a lungo:
bianchissima nell’alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell’amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l’ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall’alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.


Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.


Fonti
www.biografieonline.it › Letteratura › B › Biografie