giovedì 6 aprile 2017

CHI SIAMO: Franco Bulfarini

RUBRICA
PERCORSI D'ARTE

Nato a Ravarino (Modena) il 9 Ottobre 1957, risiede nella stessa città.
E' laureato in discipline giuridiche, sospinto da irrefrenabile ed innata passione per l’arte, si è costruito solide basi culturali e conoscitive, facendosi attento ed apprezzato studioso delle principali tendenze dell’espressione artistica contemporanea. E’ organizzatore e promotore di diversi eventi culturali ed artistici.
Si avvicina alla pittura dall'età di 9 anni e si occupa di critica d’arte dalla fine degli anni ‘90, collaborando con associazioni, gallerie, giornali e riviste d’arte di settore e non, sia a livello locale che nazionale.
Nel 2001 attiva con altri amici un gruppo di volontari per l'arte che si ritrovano a dipingere insieme in spazi messi a disposizione dal Comune di Ravarino al fine dello sviluppo delle attività creative poi tali opere vengono esposte presso Enti Pubblici in occasione di Manifestazioni locali. Tale congrega di artisti si definisce "la bottega degli artisti". Nel 2014 l'esperienza acquisita sia come artista che come promotore dell'arte, lo induce a dar vita con alcuni amici artisti all'Associazione Culturale "Artisti di Bottega", precisamente il 19 Febbraio 2014, con deposito dell'atto costitutivo il 20/02 stesso anno. Nasce pertanto l'Ass. Culturale "Artisti di Bottega". Primo evento di rilevo realizzato "UN MUNICIPIO D'ARTE - ESPRESSIONI ", presso Teatro e Municipio del Comune di Ravarino (Giugno 2014), con patrocinio Regione Emilia Romagna. La sede viene messa a disposizione dal Comune di Ravarino in Via San Rocco 11. Bulfarini viene nominato Presidente dal Consiglio Direttivo. Bulfarini è autodidatta, di cultura universitaria, laureato in giurisprudenza. Già da ragazzo dimostra le sue attitudini di creativo ed anche di socializzatore, oltre ad un profondo interesse per l'arte, proponendosi all'attenzione ben presto come pittore, per poi nel corso degli anni e di un lungo approfondito studio, rivolgere lo sguardo anche alla critica ed all'organizzazione di iniziative artistiche ed eventi. Ha partecipato e partecipa per su invito a programmi televisivi in reti locali, di recente (Maggio 2014) è stato intervistato per la sua arte innovativa nella trasmissione molto seguita in Regione Emilia Romagna del conduttore Giornalista Andrea Barbi in Tele Radio Città (TRC). Saltuariamente scrive commenti critici su autori di livello nazionale in riviste d'arte, ed introduce alla lettura critica degli eventi cui partecipa o delle iniziative alle quali è invitato, stante la sua approfondita conoscenza settoriale. Come artista si è cimentato saltuariamente in opere scultoree, anche se principalmente il suo percorso è di pittore. Dopo le primissime opere figurative degli inizi ed un periodo legato al surrealismo, ha fatto seguire la serie sull'Egitto e le c.d. opere o "TRAME NEURONALI", dettanti il senso di un'intelligenza fisica e razionale che sorretta da leganti chimici, "sinapsi", fa emergere, immagini, rivelazioni di un mondo altro, dal quale poter attingere idee, pensieri, sensazioni. In queste opere spesso inseriva volti femminili che fatti oggetto di metamorfosi, fornivano espressione di emergenze proprie del sub conscio, collegabili a stati d'animo propri di un mondo ludico, interiore ed irrazionale, che si illumina di ispirazioni, dedotte dai piani superiori della coscienza. Dal 2009 l'Artista è impegnato in un confronto a distanza con l'amico artista Marino Lecchi con cui stante le profonde affinità di pensiero ha condiviso la fondazione del movimento "INDETERMINISMO ESTETICO", che basa su uno specifico manifesto letto nella sua sintesi in una trasmissione dell'Aprile 2010 su Tele Studio Modena. Bulfarini di fondo è un ricercatore ed ogni quadro è innovativo ed unico pur nel percorso "Indeterminista estetico" di cui è cofondatore e promotore. Un percorso che guarda al futuro dell'arte, tralasciando la mera inventiva per proclamare le ragioni della pittura ma con una nuova futuribile idealità. Bulfarini parte dall'analisi dello stato dell'arte e propone il futuribile avendo presente una visione che si accosta in termini speculativi ai progressi della nuova scienza che ebbe natali nello sviluppo della meccanica quantistica e che prefigura scenari cosmici stupefacenti. Egli ritiene che l'uomo sia all'inizio di un percorso che filosoficamente, ma non solo, lo condurrà in dimensioni cosmiche oggi ancora non testabili ma ben speculabili, sia a livello di micro che di macro cosmo. Le sue opere attuali riflettono questa speculazione. Franco si avvale di tecniche composite originali e non convenzionali, tuttavia non rinnega la pittura ad olio su tela, che lega a modalità innovative coniugando l'antico modo di procedere delle botteghe d'arte rinascimentali coi nuovi materiali anche cromatici di cui sfrutta le immense potenzialità espressive. Il suo è un continuo processo di costruzione, ma anche frammentazione alchemica della materia cromatica. In ambito figurativo innovativo e per certi versi verista prospettico, di quel mondo indefinibile ricercato in angoli profondi della mente in cunicoli oscuri su cui fare luce per far apparire nuove appaganti visioni. Ogni tanto si produce in ritratti che considera esercizi utili per fare altro. Le sue opere "indeterministe" si connotano per la complessità misterica che producono e per l'utilizzo di una ricercata gamma cromatica, ma non mancano simbolismi introdotti spesso per legare il tutto ad una riflessione sul nostro tempo presente pur nell'immagine indeterminista proiettata alla speculazione cosmica di cui si è detto. Di tanto in tanto ama anche prodigarsi in opere di contenuto sociale o sociologico, ove riflettere e far riflettere filosoficamente sulle principali problematiche che affliggono l'umanità nel contemporaneo riflettendo al contempo sul senso dell'esistere.