mercoledì 26 aprile 2017

John Le Carré - Un delitto di classe


Nel variegato complesso del Giallo mondiale, pochi sanno che George Smiley, il più celebre agente segreto tra quelli creati da le Carré, è nato narrativamente nel segno del mystery anziché della spy-story. Come Chiamata per il morto del 1961, infatti, anche Un delitto di classe dell'anno dopo ribadisce un plot quasi da Agatha Christie: la direttrice di un piccolo periodico riceve la lettera di una signora che conosce, che scrive d'esser sicura che suo marito – docente presso il college di Carne – la voglia uccidere. Lei allora, timorosa, si rivolge a Smiley, che accetta di occuparsi del caso in veste privata, ma alla prima telefonata che fa si sente dire che la donna è appena stata assassinata... Tra stilemi narrativi canonici (l'abbondanza del sangue, le tracce sulla neve, la mancata effrazione alla porta, la ricerca delle impronte digitali, il controllo degli alibi, la presenza della “spalla”, ecc.), il primo le Carré ci offre dunque una detection classica e ineccepibile, ma anche, al tempo stesso, qualcosa di più, ossia un romanzo autobiografico e sociale. Perché i delitti avvengono nel college di Carne, “cittadella” esclusiva della classe dirigente inglese, che conferisce sì distinzione e prestigio, ma – tra invidie e rancori antichi, odiose e rigidissime gerarchie – condanna alla solitudine (e alla morte) chi vi entra...

* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante di italiano, docente di lettere. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 16° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online: Una Tranquilla Disperazione