mercoledì 12 aprile 2017

Renato Olivieri - Dunque morranno (aggiornato)



Un tassista, un rappresentante di commercio, un fotografo, un disoccupato, assassinati senza pietà, a colpi di pistola. Quattro morti senza movente, nel giro di venti giorni, in ottobre, a Milano. Nessun legame tra le quattro vittime, senza nulla in comune, e nessun motivo, né la rapina né la passione. Finché un vecchio album di fotografie – trascurabile per tutti, ma non per Giulio Ambrosio – conduce il vicecommissario alla soluzione del caso e a una verità sconcertante e amarissima.
Terza indagine, dopo Il caso Kodra e Maledetto ferragosto, Dunque morranno (bel titolo desunto dal Giulio Cesare di Shakespeare) confermò nel 1981 la fortuna di un personaggio destinato a una crescente notorietà in Italia fino agli anni '90: Giulio Ambrosio, appunto, detective nostalgico e romantico, sensibile e psicologo, bravo a far domande ma anche – e soprattutto – ad ascoltare; un Maigret milanese, come fu definito, ma più ironico e con una più educata, più colta affabilità. E accanto a lui, di volta in volta, tante figure, colpevoli o innocenti, sempre umanamente approfondite attraverso dialoghi secchi e asciutti, in uno stile essenziale e realistico e in trame complesse ma mai complicate, che erano anche drammatiche analisi di momenti di vita italiana.



per chi fosse interessato a leggere il libro:


* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante di italiano, docente di lettere. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 16° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online: Una Tranquilla Disperazione