venerdì 26 maggio 2017

Ciro Menotti: il patriota imprenditore che sfidò il duca sognando l’Italia unita

di Luigi Malavasi Pignatti Morano

Il 26 maggio del 1831, impiccato sul baluardo della Cittadella per volere del duca Francesco IV d’Austria-Este, moriva Ciro Menotti, patriota, «un uomo che fece l’Italia», come lo definì Mario Pecoraro in una bella biografia pubblicata da Il Fiorino nell’ormai lontano 1996. Nell’ultima lettera scritta poco prima di salire sul patibolo, Menotti volle indirizzare alla moglie Francesca Moreali questo pensiero: «Pensa ai figli e in loro seguita a vedervi il loro genitore, e quando l’età farà conoscere chi era dirai loro che era uno che amò sempre il suo simile».
Chi era dunque Ciro Menotti, il “martire” modenese che ispirò a Garibaldi il nome del primo figlio avuto da Anita?

Il futuro patriota nacque a Migliarina, frazione di Carpi, il 22 gennaio 1798 da Giuseppe e da Anna Bonizzi, in una famiglia benestante di commercianti e imprenditori. Il padre, infatti, in età napoleonica si era arricchito avviando una redditizia attività nella lavorazione del truciolo, importante risorsa economica del territorio carpigiano. 
Compiuti gli studi ginnasiali a Carpi, il giovane Ciro, quindicenne, venne ammesso alla scuola del Genio di Modena, ..............................