lunedì 15 maggio 2017

Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980)

di Nerina Ardizzoni

Gianni Rodari nasce il 23 ottobre 1920 a Omegna sul Lago d'Orta, ha due fratelli Cesare e Marco. Il padre è il fornaio del paese, ma muore di bronco-polmonite quando Gianni ha solo dieci anni, la madre allora decide di ritornare a Gavirate, suo pese natale.
Dopo la scuola elementare, Gianni entra in seminario e si iscrive al Ginnasio, ma poi opta per le magistrali. Dal 1935 al 1937 milita nell'Azione Cattolica ed inizia una stretta collaborazione con Monsignor Sonzini. Consegue il diploma magistrale a soli 17 anni, studia musica (violino) e legge moltissimo. Si iscrive all'Università Facoltà di Lingue, ma poi la abbandona per dedicarsi all'insegnamento.
Nel 1940 viene dichiarato rivedibile alla leva, data la gracile corporatura. Si iscrive al Partito Fascista e per mantenersi lavora nelle Case del Fascio. Sono anni duri, il fratello Cesare, nel 1943, viene internato in un campo di concentramento in Germania e altri amici vengono uccisi.
Questi avvenimenti lo avvicinano al Partito Comunista, al quale si iscrive nel 1944, quando decide di partecipare alla Resistenza.
A guerra conclusa viene chiamato a dirigere il giornale L'Ordine Nuovo, poi viene chiamato all'Unità, a Milano, prima come cronista, poi capo cronista, poi inviato ufficiale.
Inizia in questi anni a scrivere storie per bambini, nel 1950 è chiamato a dirigere il settimanale per bambini Il pioniere. Pubblica Il libro delle filastrocche e Il Romanzo di Cipollino. In piena guerra fredda, nel 1951, dopo la pubblicazione del suo primo libro pedagogico Il manuale del Pioniere, viene "scomunicato" dal Vaticano, che lo definisce "ex-seminarista cristiano diventato diabolico". Nel 1953 si sposa con Maria Teresa Feretti e, dopo quattro anni, nasce Paola, la loro bambina. Alla fine del 1958 passa a lavorare a Paese sera, finalmente può affiancare al lavoro di scrittore per l'infanzia quello di giornalista politico, non partitico.
Nel 1960 inizia a pubblicare per Einaudi e la sua fama si diffonde in Italia. Pubblica poi Filastrocca in cielo e in terra. Nel 1970 vince il Premio Andersen, il più importante concorso internazionale per la letteratura per l'infanzia e la sua notorietà si estende a tutto il mondo. Purtroppo il molto lavoro e l'aggravarsi delle condizioni di salute non gli permettono di impegnarsi quanto vorrebbe. Nel 1973 esce il suo capolavoro pedagogico Grammatica della Fantasia; introduzione all'arte di inventare storie, saggio indirizzato a insegnanti, genitori e animatori, frutto di anni di lavoro.
Suoi testi pacifisti sono stati musicati da Sergio Endrigo e da altri cantautori italiani.

Di ritorno da un viaggio in URSS, nel 1979, comincia ad accusare gravi problemi circolatori, muore il 14 aprile 1980, dopo un intervento chirurgico.

Gianni Rodari ha contribuito al rinnovamento della letteratura per l’infanzia con una vasta produzione percorsa da una vena di intelligente comicità, dando spazio ai temi della vita odierna. 


LA CASA DI GELATO

Stamattina ho inventato
una casa di gelato,
con il tetto di fragola,
le finestre di lampone
e le porte di cioccolato.

Una nuvola di panna
e di limone
usciva dal camino:
se l'è beccata tutta un uccellino.

(da "Filastrocche lunghe e corte" - Editori Riuniti)


SPERANZA

S'io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.

"Speranza a buon mercato!"
Per un soldo ne darei
ad un solo cliente
quanto basti per sei.

E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza farla pagare.

(da " Filastrocche per tutto l'anno" - Einaudi )


IL NASO DI PINOCCHIO

Il naso di Pinocchio
era un bel naso-spia:
cresceva a vista d'occhio
se udiva una bugia.

Che naso sorprendente:
un naso che ci sente!

(da "Filastrocche lunghe e corte" - Editori Riuniti)


AVVISO

Bambino di città
cerca amici perché non ne ha.
Si prega di guardare
sul quinto balcone:
tiene in mano un aquilone
che volare non sa.

(da "Filastrocche lunghe e corte" - Editori Riuniti)


Fonti: