mercoledì 17 maggio 2017

Varg Gyllander - Il cadavere



E' come, mettiamo, se un editore commissionasse un giallo carcerario al Direttore Generale della carceri italiane, o un giallo nel mondo delle assicurazioni a un grande manager della Linear o dell'Unipol. La competenza tecnica, specialistica è importante, è indubbio, ma scrivere un romanzo è anche un'altra cosa. Considerazioni, queste, che ci sono venute spontanee a lettura ultimata de Il cadavere di Varg Gyllander, uno dei tanti giallisti svedesi importati nel nostro Paese in questi ultimi anni (stavolta, nel 2012, da Newton Compton). In questa storia, a distanza di pochi giorni, vengono rinvenuti a Stoccolma il cadavere nudo di una ragazza e quello di un giovane writer, entrambi uccisi da un proiettile di fucile sparato da un misterioso cecchino. Solo quando i delitti aumenteranno – sempre nell'ambiente dei graffitari urbani – gli agenti della Scientifica Ulf Holtz e Pia Levin capiranno d'esser stati irretiti da un ingegnoso e diabolico serial killer, di cui sarà difficile scoprire identità e movente. “Gyllander sa come si presenta la scena del crimine e qual è il lavoro della polizia” recita un soffietto di giornale, e dice il vero. Addetto stampa della polizia svedese, l'Autore si dimostra infatti più che esperto in dattiloscopia, balistica, medicina legale, esami di laboratorio e tecniche investigative, ma pecca ahimè in prolissità espositiva, scarso approfondimento dei personaggi e pesantezza di molti dialoghi, con pochi colpi di scena veramente thriller.

* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante di italiano, docente di lettere. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 16° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online: Una Tranquilla Disperazione