mercoledì 28 giugno 2017

Maurice Bernard Endrèbe - Stagione morta



A chi da tempo segue la nostra rubrica, questa scheda n. 65 si pregia di presentare un'autentica rarità. Alzi la mano, infatti, chi si ricorda di Endrèbe (1918-2005), giallista francese che ebbe da noi un quarto d'ora di notorietà alla metà degli anni '50 e di cui abbiamo recuperato Stagione morta nella prima edizione italiana del 1956, con la classica copertina di Carlo Jacono e la traduzione di Franco Enna (anche lui giallista a venire, di buon talento). Giornalista e traduttore, Endrèbe legò il suo nome al personaggio di Elvire Prentice, una simpatica vecchietta “dalle idee chiare”, che risolve da sé, con acume e intraprendenza, i casi più spinosi che Arsène Bréval, commissario di polizia a Parigi, sarebbe incapace di dipanare. Nihil novi sub sole, se è vero che la Prentice ricorda la celebre miss Marple di Agatha Christie; tuttavia, a garantire a Entrèbe un minimo di peculiarità e di indipendenza dal modello, va detto che: a) la sua zitella è di estrazione alto-borghese e frequenta la Parigi-bene; b) la cifra stilistica e il quoziente culturale appaiono un po' più elevati; c) le trame risultano interessanti e ben caratterizzate, grazie soprattutto a solide ambientazioni autobiografiche. Qui per esempio, come in una scatola a sorpresa, la redazione di un giornale parigino accoglie tre cadaveri e un concentrato di attualissime passioni (gelosia e adulterio, arrivismo e odio) che non esclude piccoli echi – si parva licet – da Bel Ami di Maupassant.


* Luigi Guicciardi (Modena, 1953) è uno scrittore e insegnante di italiano, docente di lettere. Di lontane origini siciliane, ha creato il personaggio del commissario Cataldo, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. 
La 16° indagine del commissario Cataldo è reperibile nelle migliori librerie o ordinabile sul circuito online: Una Tranquilla Disperazione