lunedì 3 luglio 2017

Adam Fawer - Improbable




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Risvolti

Adam Fawer ha studiato economia e statistica a Wharton, Penn e Stanford. Dopo una rapida carriera è diventato amministratore delegato di About.com. Nel 2001 ha lasciato il mondo degli affari per dedicarsi alla scrittura. Improbable è il suo primo romanzo.
La vita di David Caine sta deragliando. Professore di matematica specializzato in statistica e incallito giocatore d'azzardo, è costretto a lasciare l'insegnamento in seguito a una forma sempre più grave di epilessia. Passa le sue notti nelle bische illegali di Manhattan, ai tavoli del poker. É capace di stabilire le probabilità di qualsiasi mano in un batter d'occhio, vince più di quanto perde, fino a quando, una notte, commette un costosissimo errore di calcolo e si indebita con la mafia russa di New York. Alla disperata ricerca di denaro, accetta di fare da cavia per una cura sperimentale contro l'epilessia che ha inattesi effetti secondari: nella sua mente si formano contemporaneamente inspiegabili visioni del passato, immagini dilatate del presente e infallibili previsioni del futuro. Incerto se quella che percepisce è una realtà alternativa o gli effetti di un grave disturbo psicotico, Caine si avventura in un pericoloso viaggio nel mondo dell'improbabile. Associando le sue conoscenze di statistica e di fisica quantistica alle teorie junghiane, scopre gradualmente l'estensione della sua sorprendente abilità di prevedere le conseguenze delle sue azioni e le probabilità dei vari esiti. É evidente che un simile potere fa gola a molti: Cia, scienziati senza scrupoli, agenzie straniere si mettono alle sue calcagna per impossessarsi di questa straordinaria capacità. Aiutato dal fratello gemello schizofrenico e da una spregiudicata agente doppiogiochista, Caine deve capire cosa gli sta succedendo prima che altri lo uccidano per studiare il suo cervello. Un thriller ingegnoso che combina una storia mozzafiato con le più affascinanti visioni della scienza e della filosofia.


IMPROBABLE

A mio padre, Philip R. Fawer, al quale penso ancora tutti i giorni.
Da una lezione di statistica di David T. Caine.

Ok, parliamo di probabilità. Tanto per cominciare, l'argomento preferito da tutti: la lotteria.
Le probabilità di vincere al Powerball sono circa 1 su 120.000.000. Da quando è stato istituito, nel 1997, più di cinquanta persone hanno “sfidato le leggi della probabilità” e vinto il jackpot, diventando tra i più fortunati, e ricchi, del pianeta. Io li detesto. Ma sto divagando.
Parliamo ora di un altro evento a scarsa probabilità: che la civiltà venga spazzata via da un asteroide gigante in rotta di collisione con la terra. Gli astrofisici hanno calcolato che le probabilità che un simile evento si verifichi sono annualmente circa 1 su 1.000.000. Facendo un rapido calcolo, dall'epoca in cui i nostri antenati scimmieschi vagavano per il pianeta, e per più di sette milioni di anni, avremmo dovuto essere spazzati via da un asteroide, con probabilità prossime al 100%, non una, non due, ma sette volte.
Ciononostante, come la maggior parte di voi già sa, da quando esiste una storia scritta l'umanità non è mai stata annientata. Insomma, cosa sto cercando di dirvi? Be', non che saremo spazzati tutti via da un asteroide. Piuttosto, voglio che comprendiate una cosa riguardo agli eventi a scarsa probabilità, e cioè questo: la sfiga esiste.

Dati medici

Quando le cellule nervose cerebrali diventano iperattive, mandano segnali incontrollati, apparentemente casuali. Questi segnali possono provocare sensazioni abnormi, movimenti bizzarri e persino anomalie fisiche. Tali eventi sono comunemente chiamati crisi epilettiche.
Il 2% degli adulti ha almeno una crisi prima di morire. Di questi, la maggior parte non ne avrà mai altre. Alcuni, tuttavia, subiranno crisi ripetute nel corso della vita. Questa malattia ha avuto molti nomi nel corso della storia: lunatismo, indicibile sofferenza, possessione demoniaca e persino flagello divino. Oggi la chiamiamo epilessia.
A volte i medici sono in grado di rintracciare la causa delle crisi epilettiche: di solito si tratta di microscopiche cicatrici cerebrali, tumori al cervello o fattori genetici. Ciononostante, il 75% di tutti gli epilettici - più di un milione e novecentomila solo negli Stati Uniti - si sente dire che la sua condizione è idiopatica. Idiopatico viene dal greco idios, che significa “peculiare, separato o distinto”, e pathos, che significa “sofferenza”. Letteralmente, idiopatia si può tradurre con “sofferenza peculiare”, sebbene la moderna definizione sia: “proprio di, o relativo a, o indicante una malattia priva di causa nota”.
In altri termini, nonostante gli strabilianti progressi della scienza me dica nel corso degli ultimi secoli, ancora oggi i medici non hanno idea del perché si verifichino le crisi epilettiche. Nessunissima idea.