giovedì 3 agosto 2017

Gennaro Graziano

Graziano Gennaro nasce a Rossano Calabro (Cosenza), il 12 Agosto 1954, si trasferisce con la famiglia Modena da piccolissimo, poi viste le doti di disegnatore innate i genitori lo iscrivono all'istituto d’Arte Venturi di Modena, ove si diploma Maestro D’Arte negli anni ‘70. Dopo un periodo lavorativo con il padre, e la passione per la musica che lo vede quale animatore intrattenere il  pubblico nelle discoteche, in voga negli anni ’80, si presenta con la prima mostra personale nel 2000 presso il Caffè dell’Orologio di Modena. Successivamente nel 2006/2007 inizia ad esporre al Caffè Concerto e poi nelle varie piazze modenesi come artista di strada. Fra queste la Piazza Matteotti, Piazza Mazzini e Venti Settembre,  insieme con gli artisti Uliano Guizzardi di Bomporto e Roberta Diazzi di Modena.  ottenendo i primi consensi di pubblico e di critica. Poi le mostre si susseguono fino ad oggi con apprezzamenti sempre crescenti. Oggi Graziano Gennaro è anche curatore di iniziative artistiche e soprattutto l’ideatore della “Compagnia del Cofanetto”.


E' l'antica Modena che Graziano rivisita con la sua pittura, è un recupero dei luoghi del passato che l'artista ricompone con una selezione di immagini, restituendo valori di una eredità storica. Un ripensare all'antico al quale Graziano vuole dare significato con precisi rituali di composizione, tagli visivi e luci che esaltano i particolari.


Graziano dipinge i contenitori del balsamico: cofanetti d'artista, pezzi unici che contengono il prezioso oro nero di Modena, l'aceto balsamico. "Nel 2013 sono stato ricoverato d'urgenza a Baggiovara per una brutta malattia, sono rimasto sotto i ferri per sei ore, ma ne sono uscito vivo. Volevo fare un bel dono al primario, ho comprato l'aceto balsamico, quello vero di qualità assoluta. Ma il contenitore non l'ho trovato all'altezza, così l'ho costruito io e l'ho dipinto, secondo la tecnica che conosco di pittura sulle vecchie cartoline in bianco e nero...."


La passione per la fotografia e l'amore per la pittura hanno incentivato la sua ricerca emotiva  dell'arte fotografica antica, mediante il colore e la composizione di forme, figure e paesaggi, ha acquisito sfumature di significato grazie alla tonalità romantica dell'acquarello.


La colorazione manuale dà all'artista una sorta di licenza poetica, la libertà di controllare l'immagine creando un'atmosfera e migliorando la fotografia, trasmettendole una qualità emotiva che potrebbe mancare alla stampa pura e semplice, per esaltare o smorzare gli elementi già presenti nella stampa.


La trattazione manuale della fotografia porta così a conferire colori, trasparenze, ombreggiature, arrivando ad una resa estetica ed artistica autenticamente unica.